Egocentricamente
"Sui loro riccioli portavano il fuoco, e non bruciava" Euripide
Scilla
l'Astro del Mattino
nasce nel 1983 nella città di Poseidone
Discende per linea matriarcale dalla Gens dei Mari e della Terra
e da parte di padre, da settecento generazioni il sangue delle sue vene è quello dei nobili della letteratura.
Ama il Vino, i Gigli e le Rose,
le Armi Bianche, la Notte e i Mari, i gatti che miagolano con voce roca
e coltiva una passione viscerale per il Gioco d'Azzardo.
Impazzisce per Mozart, Within Temptation e Him,
Genesis e Puccini, Aerosmith e Hydn.
Adora le visioni di Dalì, Klimt, Magritte e Savinio, quelle di Durer e Dorè,
e si riconosce negli immaginari di Tarantino, Kurosawa e Miyazaki
e nelle apocalissi del Teatro Valdoca.
Venera Rimbaud, Baudelaire e Verlaine, in questo preciso ordine
e il dio Oscar Wilde.
Si inchina graziosamente al passaggio di Lord Byron e Garcia Lorca.
In prosa, nessuno la fa tremare come Balzac, Hugo e Anne Rice.
Ma niente, niente, niente al mondo è equiparabile a Saint Seiya.
Biografia.
Scilla Bonfiglioli nasce a Bologna nell’istante in cui Venere sorge sull’orizzonte e da subito viene irrimediabilmente, oltraggiosamente attratta da tutte le cose che, in genere, non vengono concesse ad alcun mortale.
Da bambina decide, con assoluta sicurezza, che sarebbe un giorno diventata un pirata, divenendo così l’indiscussa Regina dei mari della Cina.
Senza rinunciare, decide solo di rimandare il sogno di supremazia su tutti i velieri quando, caduta fatalmente in amore per l’Arte di Scena, dopo il diploma scientifico, decide di studiare recitazione e di iscriversi al DAMS Teatro dell’università di Bologna, allestendo annualmente spettacoli con la Compagnia I Servi dell’Arte, della quale è tra i fondatori.
Scopre la vanità e l’esibizionismo e ne rimane sconvolta.
L’incontro con alcuni giovani artisti innamorati della notte, della musicalità delle parole e dell’Anima del Vino porta alla nascita di un cenacolo intimo ed intimista e alla creazione della rivista di arte e letteratura Don Chisciotte che, come tutte le cose più belle, avrà vita brevissima. Scilla segue, intanto, le orme smaliziate e sottilmente crudeli della stirpe dei Dandies.
Finalista al premio Elsa Morante con il romanzo Carlo Magno pensava a ben altro, appena pubblicato, esordisce nella primavera del 2004 con una silloge di versi scritta tra i suoi quattordici e vent’anni, Succuba Ametista e l’Ultimo Arcangelo , che reca su di sé l’unico rimpianto dell’autrice di essere in ritardo di un anno rispetto ad Arthur Rimbaud. Arthur Rimbaud, però, non ha mai fatto il pirata.
Curriculum serio.
Scilla Bonfiglioli è nata a Bologna il 27 aprile 1983. Dopo il conseguimento della Laurea in Storia del Teatro, nel marzo del 2005, è attualmente iscritta alla Laurea Specialistica in Discipline Teatrali. Nel 2004 ha fondato, insieme agli altri membri, La Compagnia Teatrale I Servi dell'Arte, con cui lavora e allestisce annualmente eventi e spettacoli. Nello stesso anno ha pubblicato la silloge di poesie Succuba Ametista e l'Ultimo Arcangelo, edita da I Fiori di Campo.
Il romanzo Carlo Magno Pensava a Ben Altro è giunto tra i finalisti del Premio Elsa Morante nel 2005, ed ora pubblicato dalla casa editrice Il Filo.
Prima classificata nell'anno 2006 al concorso Scrivi di Iolanda, promosso dal gruppo Mompracem e da Romanzo Totale, ha pubblicato il racconto vincitore nell'antologia Sangue Corsaro Nelle Vene. Il volume è uscito nella collana Romanzi della Bacchilega editore.

